Mappe concettuali: cosa sono e come funzionano

Hai difficoltà a ricordare i concetti da studiare? Ti capita spesso di dimenticare facilmente le cose?

Dopo l’esame dimentichi tutto quello che pensavi di aver imparato?

Tutto ciò si verifica quando si studia in modo meccanico, con la tecnica del pappagallo,  ripetendo a memoria tutto ciò che si legge, o non si possiede in genere un buon metodo di studio.

“Con le Mappe Mentali realizzate al computer si può organizzare una riunione, sviluppare un business plan, gestire un progetto, pianificare una relazione, misurare l’avanzamento in direzione dei propri obiettivi personali, creare un database di idee, creare un elenco di compiti, monitorare i progressi compiuti e molto altro ancora.”

TONY BUZAN

Avrai sicuramente già sentito parlare delle mappe mentale o probabilmente avrai provato ad utilizzarle qualche volta, pensando che bastasse mettere dei concetti all’interno di certi rettangoli…=)

Ma vediamo cosa sono le mappe mentali e perché sono cosi importanti per lo studio o la presentazione di un progetto.

Cosa sono?

Da non confondere con i film mentali, che sono un’altra cosa!! (sto scherzandoo)

Una mappa concettuale è la rappresentazione grafica di concetti,  organizzati ed espressi in forma sintetica.

In poche parole, la mappa si utilizza per rappresentare i concetti chiave di un argomento, collegati tra loro seguendo un senso logico in uno schema formato da forme geometriche (rettangoli, cerchi…) e da frecce.

La memoria, infatti non si stimola ripetendo un argomento all’infinito.

David P. Ausubel , Joseph D. Novak e Tony Buzan, pilastri della didattica cognitivista che nasce dagli studi sui processi di apprendimento, dimostrano che è la sola relazione tra i concetti che facilità la loro memorizzazione.

Il principio è molto semplice: Più un informazione è ricca di altre informazioni ad essa connesse, più sarà facile da ricordare.

Ti faccio un esempio pratico.

Immagina di conoscere una bel/la ragazzo/a al cinema. Subito dopo esservi conosciuti se ne va via su una bella macchina sportiva. Il tuo cervello avrà associato il/la bello/a ragazzo/a al cinema e alla macchina sportiva. Così potrai ricordarti di lui/lei in diversi modi: attraverso il suo nome, notando per strada un auto sportiva simile alla sua oppure ogni qual volta che andrai al cinema.

Chiaro, no?

Come si creano le mappe concettuali?

Secondo l’impostazione di Novak dal libro “imparando ad imparare”, una mappa concettuale possiede le seguenti caratteristiche :

  • I nodi concettuali: parole o concetti principali dell’argomento che stai studiando, rappresentati all’interno di  una forma geometrica (rettangolo, cerchio, triangolo) chiamata etichetta.
  • Le relazioni associative: sono le frecce che collegano i diversi nodi concettuali utili a far comprendere il senso logico esistente tra loro. Possono essere accompagnati da un commento o etichetta (spesso verbi o congiunzioni) che spiega la natura del legame.

Ecco qui inoltre dei suggerimenti per la creazione della tua mappa concettuale:

  1. Aspetta di aver letto tutto il libro per avere un quadro generale dell’argomento, ed individuare il tipo di mappa che si sposa meglio con l’argomento (gerarchica, non gerarchica).
  2. Aiutati con la leggenda e la suddivisione per capitoli. Alla fine di ogni capitolo fatti sempre le famose domande CHI – CHE COSA- COME – QUANDO – PERCHE’ , per individuare alcuni punti chiave dell’argomento. Ricorda di utilizzare poche parole.
  3. Utilizza le varie forme geografiche (etichette) e i colori per dare un valore differente ai vari concetti, ad esempio:  Rettangolo = Importantissima ; Cerchio = Importante ; Triangolo = meno rilevante.
  4. Nonostante esistono vari strumenti per poter costruire una mappa concettuale, che ti mostrerò tra poco, il mio consiglio è quello di farle a mano, cercando di utilizzare colori diversi e abbellendole con disegni particolari e segnali personalizzati per favorire la memorizzazione.

Adesso non dovrebbero esserci dubbi. Non rimane altro che suggerirti i diversi strumenti disponibili per creare mappe concettuali.

Nonostante, come già anticipato, io prediligo le mappe self-made, si possono costruire Mappe con qualsiasi programma di disegno come ad esempio Paint o con altri programmi come PowerPoint.

Ma su internet ci sono decine e decine di siti che offrono il servizio di realizzare mappe stilizzate, con centinaia di suggerimenti su come strutturarle.

Te ne suggerisco un paio:

  • C-map Tools: è stato creato dall’Università della Florida ed è un programma pensato specificatamente per la creazione di mappe concettuali.
  • Mindomo: è un programma molto intuitivo e può essere usato per realizzare sia mappe concettuali, sia mappe mentali.
  • MindMeister: è un sito che ti dà la possibilità di creare delle mappe a partire da modelli pre-impostati. Naturalmente se lo desideri ne puoi creare anche da zero, ma avere dei modelli già pronti può velocizzare il tuo lavoro. MindiMeister inoltre ti consente di condividere le tue mappe con amici e colleghi.
  • XMind: è forse il programma più utilizzato per la realizzazione di mappe mentali. Molto utile l’integrazione con altri programmi (es. Microsoft Office).
  • www.lucidchart.com

Dai un occhiata a tutti per capire quale fa più al caso tuo.

E adesso che aspetti? Corri a provare questo nuovo metodo e facci sapere che risultati ne hai riscontrato.

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Alfonso di KnowHow.

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